L’approccio che propongo è una forma di aiuto fondata sulla convinzione che l’individuo contemporaneo in difficoltà lo è proprio in quanto costretto a districarsi fra gli interrogativi che lo circondano e tentare di comprendere il senso di ciò che accade e che gli accade. Quindi un trovarsi in difficoltà non patologico, ma determinato dal sentirsi insufficiente, mancanti o troppo coinvolti su un problema. Il sociologo consulente porta al suo interlocutore non terapie, non rimedi, non consigli, ma possibili modi comprendere la realtà. In questo modo, tale interlocutore metterà meglio a fuoco ciò che lo preoccupa e lo affligge, ma sopratutto giungerà ad una migliore conoscenza di sé: i propri desideri, i propri valori, la propria immagine del mondo e del mondo in cui tutte queste cose stanno assieme in una propria personale realtà. Il sociologo consulente non ha modelli di salute o di normalità, non lavora sull’inconscio, sulla psiche o sulla malattia mentale della persona che lo consulta, ma lo aiuta, facilitando la comprensione della sua stessa visone della realtà, contribuendo ad una riflessione su di essa ed a una migliore rielaborazione.

Ecco quali sono le aree di intervento della mia professione:

  • Sociologia Clinica;
  • Socioterapia;
  • Adolescenza;
  • Tossicodipendenza;
  • Politiche giovanili e del tempo libero;
  • Famiglia;
  • Rapporti intergenerazionali e intragenerazionali;
  • Scuola ed altre agenzie di socializzazione;
  • Mediazione e mediazione socioterapeutica;
  • Mediazione Familiare;
  • Disagi socio-individuali;
  • Sociologia della Devianza;
  • Rapporti difficili genitori-figli e viceversa;
  • Situazioni familiari con presenza di devianza sociale;
  • Problemi d’integrazione sociale, interculturale e interpersonale sia in ambito socio-relazionale che personale;
  • Casi di adozione con particolare riferimento alla crescita personale dei ragazzi e l’orientamento dei genitori nel comportamento con i figli;
  • Casi di bullismo e Cyberbullismo sia attivo che passivo;
  • Guida nel rapporto alle relazioni tra la sfera personale e quella scolastica;
  • Sostegno, motivazione e supporto per casi soggetti a tossicodipendenza;
  • Incentivo alla crescita personale e supporto motivazionale;
  • Orientamento al mondo del lavoro, della scuola e/o altri percorsi di formazione;
  • Sostegno e supporto metodologico (anche contestualizzato) ai disturbi sociali quali: sociopatia, difficoltà relazionali, eccessiva timidezza, difficoltà nella socializzazione (sia orizzontale che verticale) e paure sociali;

Ogni intervento viene valutato con uno staff di Psicologi, Psicoterapeuti e Psichiatri. In caso di comorbidità vengono effettuati pattern di supporto coordinato.