{"id":44,"date":"2022-03-11T10:22:12","date_gmt":"2022-03-11T09:22:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuliotrivelli.com\/wordpress\/?page_id=44"},"modified":"2022-03-15T19:50:35","modified_gmt":"2022-03-15T18:50:35","slug":"dipendenze","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.giuliotrivelli.com\/?page_id=44","title":{"rendered":"Dipendenze"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"44\" class=\"elementor elementor-44\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-c4094d0 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"c4094d0\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-dbb494c\" data-id=\"dbb494c\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9c095a5 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"9c095a5\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Le sostanze psicotrope hanno da sempre esercitato grande fascino sull\u2019uomo ed in particolar modo sui giovani. La nostra societ\u00e0 contemporanea o liquida come il lascito di Zygmund Bauman ci ha ormai insegnato a dire, ha ancor pi\u00f9 accentuato la necessit\u00e0 di spingerci a provare emozioni sempre pi\u00f9 forti. Emozioni che debbono dirompere in noi per risvegliarci dal torpore della quotidianit\u00e0. E chi pi\u00f9 degli adolescenti interpreta la ricerca delle emozioni forti, del rischio, dell\u2019immolarsi e del distruggere una parte di s\u00e9 per poter diventare adulti? La competizione per gli adolescenti \u00e8 divenuta globale. La gestione della frustrazione necessaria al miglioramento di s\u00e9 si \u00e8 spostata in pochi anni dalla recinzione del cortile all\u2019infinito spazio del web. Questo ha generato un senso di solitudine e al contempo di ricerca spasmodica di approvazione dell\u2019altro che lasciano sempre pi\u00f9 profonde cicatrici nelle menti degli adolescenti. Mentre la Marvel mostra ai ragazzi che anche i supereroi possono essere fragili, rendendoli umani e quindi vulnerabili, celebrando sullo schermo l\u2019uccisione di chi non pu\u00f2 essere ucciso, gli adolescenti sentono sempre pi\u00f9 il bisogno di essere super (eroi) extra ordinari. L\u2019aspetto fisico, i followers, le visualizzazioni, i like sono tutti tentativi di placare quel tormento interiore, declinazione del senso di inadeguatezza. Nascono quindi nuove dipendenze che si aggiungono a quelle classiche, rivisitate in versione 2.0 che spingono gli adolescenti a fare un uso sempre pi\u00f9 precoce e crescente di sostanze psicotrope. Vecchie e nuove droghe, mescolate attingendo a nuovi canali di approvvigionamento che fanno dell\u2019azione del drogarsi non pi\u00f9 un gesto intimo, privato, soggiogato dal senso di colpa. La sostanza diventa oggetto della cosmesi del S\u00e9, mezzo e non fine per essere ci\u00f2 che si desiderava apparire. Ecco allora che gli adolescenti restano ammaliati dall\u2019effetto che la sostanza pu\u00f2 donargli, come l\u2019animale selvatico che abbagliato dai fari della macchina, rischia di venire investito. La droga \u00e8 percepita oggi come il pr\u00eat-\u00e0-porter del S\u00e9. Il modo pi\u00f9 veloce ed economico di sentirsi ci\u00f2 che si \u00e8 sempre desiderato sentirsi. Di avere la sensazione di non avere sensazioni (negative). Di smettere di negoziare tra chi si \u00e8 e chi si crede si dovrebbe essere. \u00c8 proprio in questo modo che sempre pi\u00f9 adolescenti restano impigliati nella rete della tossicodipendenza. Incastrati tra bugie e senso di inadeguatezza. Soli. Davanti all\u2019unico nuovo Dio capriccioso e volubile in grado di giudicare l\u2019operato di tutti: lo smartphone. Gli adolescenti contemporanei sono figli di genitori che hanno perso il cardine fondante del loro stesso epiteto, sono sempre pi\u00f9 il fan club dei loro figli: amici, \u201cconfidenti\u201d, complici, ma senza dubbio non pi\u00f9 educatori. Venerati tutti come enfant prodige da piccolissimi, per poi velocemente venir declassati alla categoria adulti nella loro adolescenza. Cos\u00ec, senza guida e senza le risorse emotive, gli adolescenti si gettano nel loro compito evoluzionistico pi\u00f9 provante, ovvero, l\u2019esecuzione del funerale (simbolico) dei loro genitori, necessario per completare il rito di passaggio necessario all\u2019edificazione dell\u2019identit\u00e0 nella societ\u00e0 e la completa maturazione del S\u00e9. <br \/>In tutta questa complicata matassa da sbrogliare in cui sono intrecciati i fili del futuro di molti adolescenti, il compito di chi deve aiutarli a superare una dipendenza si trasforma in un paziente lavoro di tessitura fatto di crisi di identit\u00e0, crisi di appartenenza, insicurezze, successi, paure, ostentata sicurezza, rabbia, ma anche, risate, divertimento e noia, felicit\u00e0 e tristezza, ma anche malinconia e dispiacere, pianti, ma anche grande appagamento. Sono gli ossimori dell\u2019adolescenza che vanno valorizzati e non annichiliti. Per rendere i supereroi fragili di oggi, il futuro di domani.<\/p><p>Questo, come scelta dirimente rispetto ad una personale concezione di tossicodipendenza nel modo adolescente. Situazione liquida che ben poco pu\u00f2 essere soggiogabile ai diktat metodologici che la psicologia contemporanea cerca di imporre pi\u00f9 per rassicurare s\u00e9 stessa dalle sue ataviche paure imposte dei pregiudizi sociali, che per reale necessit\u00e0 terapeutica. Finalit\u00e0 elicitata per mostrare quanto ampia sia la (dis)percezione del fenomeno. Di come venire a sapere sia da sempre la miglior freccia nella faretra della prevenzione. E provare cos\u00ec a tutelare una realt\u00e0 spesso mistificata da clich\u00e9 e media, strumentalizzata e a volte usata come baluardo per torbidi fini.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le sostanze psicotrope hanno da sempre esercitato grande fascino sull\u2019uomo ed in particolar modo sui giovani. La nostra societ\u00e0 contemporanea o liquida come il lascito di Zygmund Bauman ci ha ormai insegnato a dire, ha ancor pi\u00f9 accentuato la necessit\u00e0 di spingerci a provare emozioni sempre pi\u00f9 forti. 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